venerdì 25 maggio 2018

Recensione "Punizione divina" di Paola Chiozza


Siete depresse e avete bisogno di tirarvi un po' su di morale? Ecco la lettura che fa per voi: risate assicurate in questa scoppiettante commedia romantica  ambientata nel Montana. Fra un sexi cowboy in bolletta e una sofisticata studentessa italiana con la passione per lo shopping compulsivo vi assicuro che ci sarà da divertirsi...

Sinossi
«Un romanzo che vi farà piangere… dal ridere!» Cosa c'è di meglio di un paio di Jimmy Choo? Niente, almeno secondo Giuditta Moretti. Sa bene che non dovrebbe spendere tutti quei soldi, non con il tirocinio a New York alle porte. Ma nemmeno il santino di Giorgio Armani e l'apparizione mistica di Donatella Versace riescono a tenerla a bada. Ha ceduto alla tentazione, e ora può solo sperare che il karma non le si rivolti contro… Speranza vana, ovviamente. Perché un errore di smistamento digitale (o punizione divina) ha dirottato il suo tirocinio. Non più un'esperienza di classe in un'importante agenzia finanziaria di Manhattan, ma un incubo in un inutile ranch sull'orlo del fallimento nel Montana. Cavalli (non lo stilista Roberto, purtroppo), tori, mucche e puzza di cacca. E Scott Sullivan, muscoloso e sexy cowboy amante dei rodei, arrogante, sporcaccione e pieno di sé. Un rubacuori da strapazzo che le ragazze di Whitefish venerano neanche fosse una divinità. Tra figuracce imbarazzanti e cortocircuiti ormonali, riuscirà Giuditta a uscirne viva, terminare il tirocinio e laurearsi con il massimo dei voti?
[ROMANZO AUTOCONCLUSIVO]


Come ho detto nell'introduzione questo romanzo regala qualche  ora di svago. L'autrice ha scritto una storia molto carina. I personaggi sono ben caratterizzati, le situazioni in cui Giuditta riesce a cacciarsi strappano più di una risata ( appena arrivata calpesta una cacca di cavallo con le sue scarpe firmate e, con la morte nel cuore, è costretta a buttarle via), lo stile è leggero e frizzante.

Giuditta o Judy, è una studentessa della Bocconi che sta per laurearsi, le manca solo il tirocinio finale, ma alla vigilia della partenza scopre che l'odiata rivale Jessica non solo le ha soffiato il partner ma anche lo stage. Così, invece di andare nella scintillante  New York, finisce in uno sperduto ranch del Montana che è sull'orlo del fallimento.

Non c'è Wi Fi, non ci sono negozi per fare shopping (Judy ha uno sterminato guardaroba firmato) e tutti si aspettano che lei salvi il ranch dal fallimento. Insomma una situazione per lei insostenibile se non fosse per Scott, il figlio del padrone di casa, stupendo cow boy dal fisico statuario celebre in tutto il circondario per le sue conquiste.


Con la complicità di Emmy la sorellina di Scott, Giuditta dovrebbe dare una lezione all'aitante sciupafemmine che ama le donne per pochi giorni e poi le lascia invariabilmente. Ma sarà proprio così o anche lei resterà preda del suo fascino?  
Giuditta è un personaggio solo apparentemente frivolo, in realtà ha paura di soffrire. Riuscirà l'aitante Scott a farla cambiare?
E lui è veramente così farfallone come vuole apparire?

Troverete la risposta a queste domande leggendo "Punizione divina"
Il libro è scritto in prima persona, perciò manca il Pov di lui e questo un po' mi è mancato.  

Consigliato se cercate un libro scacciapensieri e amate i romanzi chick lit, le protagoniste pazzerelle, un po' sopra le righe, e i rudi cowboys dal cuore tenero!


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