«Te la sei presa comoda, tesoro. Il gin è nella credenza.»
A dirlo è sua zia Hester. Morta da due mesi. E adesso vive in una teiera.
A quarantasette anni, Odette Finchley ha perso il marito, la casa e la fiducia in sé stessa. Le resta solo un'eredità inaspettata: una sala da tè scrostata in un villaggio della Cornovaglia. Il piano è semplice: vendere, e in fretta.
Ma le donne Penhallow sono streghe, e il dono di Odette si è appena risvegliato. Quando qualcuno beve il suo tè e mente, le foglie si spaccano.
Il giorno della riapertura, l'uomo che voleva sfrattarla beve la prima tazza… e crolla morto al suo tavolo. Nella latta di lavanda di Odette c'è della digitale. E adesso tutto il paese ha un nuovo nome per lei: l'avvelenatrice.
Con un gatto enorme e scontroso, un'apprendista vestita di nero e un sergente dagli occhi color tempesta che non crede alla magia, ma forse inizia a credere in lei, Odette ha tempo fino alla Notte delle Lanterne per trovare il vero colpevole.
Prima che la polizia la accusi formalmente. Prima di perdere la sala da tè per sempre.
Perché le foglie sanno sempre chi mente.
Ma non dicono chi ha ucciso.
Ironico, magico e pieno di segreti: un cozy mystery con streghe, un fantasma dalla lingua tagliente e un gatto che sa più di quanto dica.
La mia opinione
Bello!
Avevo scaricato l'ebook in promozione gratuita e avevo il timore di essere incappata in qualche fregatura, come succede a volte, invece la storia ha mantenuto le promesse delle prime pagine, lette in anteprima, e si è rivelata una gradevolissima sorpresa.
Una storia ben scritta, un mix di generi, una protagonista che non si può fare a meno di amare per le sue imperfezioni in cui è facile riconoscersi.
A quarantasette anni, Odette si ritrova in una situazione comune a molte donne. Dopo il divorzio dal marito, ha perso la sua casa e la fiducia in sé stessa: ha proprio bisogno di un nuovo inizio. L'amata zia Hester, purtroppo, è passata a miglior vita e non può aiutarla economicamente però le ha lasciato la sua sala da té. Odette pensa di venderla per poter ricominciare con il denaro ricavato, ma non ha fatto i conti con il dono della sua famiglia. Da trecento anni le donne Penhallow leggono le foglie di tè e Odette non fa eccezione. Basta che qualcuno beva mezza tazza e lei può scoprire se sta mentendo, interpretando le foglie che si depositano sul fondo. Una capacità preziosa che l'aiuterà a scoprire il colpevole di un omicidio.
Accusata di aver avvelenato il suo primo cliente, l'odioso Lionel in procinto di sfrattarla, dovrà trasformarsi in investigatrice per tirarsi fuori dai guai.
Ho apprezzato molto l'ambientazione del romanzo: un grazioso paesino affacciato sulle coste della Cornovaglia in cui tutti si conoscono, pieno di personaggi caratteristici. Spalleggiata dall'amica Wenna, che la difende a spada tratta, e da Kez, l'apprendista, Odette dovrà faticare non poco per evitare di essere arrestata per omicidio. Lei è la straniera e quindi la colpevole più comoda. Per fortuna, il sergente incaricato dell'indagine crede alla sua innocenza, ma qualcuno trama nell'ombra e a un certo punto la situazione precipita.
Mi è piaciuto molto l'arco di evoluzione dei personaggi. Guidata dai saggi consigli della zia (il fantasma nella teiera) mentre l'indagine prosegue, piano piano, Odette ritroverà la fiducia in sè stessa e chissà che non giunga anche un nuovo amore...
Secondo me, la vera magia di Odette non è la capacità di interpretare le foglie di té, ma il suo senso dell'osservazione, la profonda umanità, la psicologia. Grazie a queste doti riuscirà a cambiare il proprio destino e quello di chi la circonda.
L'unica pecca del romanzo è che ho intuito quasi subito l'identità del colpevole, quindi per me non è stata una grande sorpresa la scoperta finale, ma una conferma ai miei sospetti.
La storia mi è piaciuta molto e, giunta all'ultima pagina, mi è dispiaciuto lasciare i personaggi a cui mi ero affezionata. Se l'avete letta o avete intenzione di farlo, fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
Lettura consigliata a chi, come me, non ama i gialli truculenti e apprezza le atmosfere soft, con un pizzico di mistero.







