mercoledì 24 maggio 2017

Blogtour-Giveaway del Romanzo Paranormal Romance “L'Albero della Vita – La Genesi” di Ella M. Scarlett





Tanti contenuti originali in anteprima e due ebook del romanzo in premio per voi!
Per partecipare basta compilare l'apposito form in questo post.




Dati del romanzo:
Titolo: “L'Albero della Vita – La Genesi”
Autrice: Ella M. Scarlett
Editore: Genesis Publishing
Data di uscita: 14/03/2017
Genere: Paranormal Romance, New Adult
Pagine: 315
Formato: Ebook 


Prezzo: 3.99€ Ebook, 11,60€ cartaceo
Ebook e cartaceo su Amazon e le più importanti librerie online


Sito dell'Editore (con Booktrailer e altre info): http://www.thegenesispublishing.com/alberodellavitagenesi



La trama in breve:

Per Eva il giardino dell'Eden è solo un vago ricordo, così come gli arcangeli e tutto ciò che fa parte del Regno Celeste. L'unica cosa che vorrebbe la ragazza è riavere Adam al suo fianco, ma la terribile maledizione, che pende sui loro capi, sembra destinata a durare per sempre.
Per Lilith, il Regno Celeste è il nemico da sconfiggere ed Eva la pedina ideale per raggiungere i suoi scopi di vendetta. Mentre le forze del bene e del male si risvegliano dal loro antico torpore, vecchi e nuovi legami sono messi a dura prova in quella che, ben presto, si trasformerà nell'ultima grande guerra tra il Regno Celeste e gli Inferi.
Chi avrà la meglio, guadagnando la vittoria? E il Padre, che ha generato ogni creatura con immenso Amore, rimarrà spettatore dello sfacelo tra Suoi figli?


Il calendario:



Il Giveaway:


Per partecipare cliccate su:
Rafflecopter giveaway


Il Contenuto Originale di oggi:


[Dal Capitolo II: “Ragnatela”]


Prima della Creazione, quando i cieli erano rischiarati dalla sola luce divina e l’unica essenza era quella del Padre, il Signore aveva chiamato a sé l’Astro del Mattino , il cui nome lo indicava a tutti come primo dell’intera stirpe celeste, e gli aveva detto: «Tu sarai il mio favorito. Dopo di te ne verranno molti altri e tu li amerai come fratelli, veglierai su di loro e li guiderai nel mondo che io creerò». Al suo primo nome, Egli ne accostò un secondo, Lucifiel, e fu con quello che il Serafino venne chiamato da tutti i suoi fratelli.
Egli fu il primo degli angeli, capostipite dei Serafini, considerata la più antica e nobile tra le classi angeliche, e sommo Consigliere del Padre. Era rimasto a fianco del Trono Celeste, cullato nella Sua luce e nella Sua visione per infiniti astri [1] , prosperando e fiorendo, colmo di un amore e una gioia indescrivibili a chi non li avesse conosciuti direttamente. In ogni astro che seguì egli fu il più fedele dei servi, il più impeccabile dei consiglieri e il più ineccepibile dei figli. Non c’era creatura celeste, nell’intero Regno, che non tremasse impaurito innanzi al suo giudizio e non si meravigliasse del suo operato.
Poi il Signore creò la Terra per donarla agli uomini e tutto ciò che Lucifiel conosceva e amava, improvvisamente, mutò.
Fu colpa dell’uomo. Un esperimento di carne e spirito a cui il Padre offrì in dono parte della Terra, uno dei pianeti da Lui creati per occupare lo spazio vuoto dei cieli. Su di essa, il Signore aveva già posto creature di ogni genere, dando loro acqua da bere, piante tra le quali costruire case e ogni cosa potesse servire al loro progresso. Per giorni, Egli lavorò instancabilmente, finché all’apice della Creazione non mise quel miserabile essere di fango e acqua chiamato ish a custodire il giardino dell’Eden. Dopo di lui, per lungo tempo, niente venne creato e Lucifiel, malgrado le proprie remore, rimase in silenzio, a osservare.
Tuttavia, come ogni essere vivente della Terra, l’ish iniziò a sentirsi irrequieto, la sua carne provava desideri sconosciuti alle creature celesti, la sua mente era pressata da un’angoscia che nessuna parola divina sembrava in grado di placare. L’uomo sentiva il peso della solitudine e, come era accaduto a tutti gli altri prima di lui, desiderò una compagna per sé.
Fu così che nacque l’ ishà .
Il Signore modellò il fango, come aveva fatto per l’uomo, e chiamò a sé Lilith. Ella era minuta e fragile, comparata all’ish, ma il suo spirito era più forte e sicuro di quello del suo compagno. Il suo capo era illuminato della luce divina e i suoi occhi erano ritagliati dal cielo in tempesta, così come il suo cuore costantemente tormentato da un desiderio innominabile, che neppure lei sapeva decifrare. Libertà, conoscenza, potere, i pensieri della donna erano un mosaico in continua evoluzione, un dipinto di ambizioni e bramosia senza inizio e senza fine, era come un pozzo capace di assorbire e inghiottire ogni cosa intorno a lei.
La sua creazione convinse Lucifiel dell’errore compiuto dal Regno e della necessità di distruggere gli umani, perché il cuore di Lilith era covo di un’oscurità indelebile, un’oscurità che, lontana dalla Voce, poteva solo crescere ed espandersi fino a cancellare la Luce, ma le sue preoccupazioni non trovarono sostegno in nessun altro membro della stirpe, troppo meravigliati e commossi dalla vista del miracolo per intuire il pericolo che esso nascondeva. Perciò Lucifiel scese da solo nel giardino, volta dopo volta, osservando e imparando, prendendo nota, in silenzio, di ogni minimo dettaglio della razza umana, e di ogni loro debolezza. Più li osservava, più gli si rivelava ciò che li avrebbe, infine, distrutti.
Nei suoi viaggi sulla Terra, infatti, Lucifiel notò ciò che ad altri era sfuggito, ciò che perfino il Signore non aveva predetto, o aveva reputato un destino di poca realizzabilità: la donna bramava un membro della stirpe celeste.
Adriel era il suo nome, e i suoi capelli erano rossi come le fiamme del fuoco, segno distintivo di ogni cherubino che rispondesse agli ordini dell’arcangelo Michael, loro capostipite.

[...]

Che ne pensate? Vi attira questa rivisitazione della Genesi in chiave fantasy? Il blogtour è iniziato solo ieri, avete tempo per partecipare fino alla fine del mese.




venerdì 19 maggio 2017

Anteprima "Destiny. Un amore in gioco" di Lindsey Summers


Uscirà il 25 maggio questa storia romantica e intrigante, un fenomeno editoriale nato dal passaparola.


Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso, egocentrico Talon, che tra l’altro è appena partito per il ritiro di football… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. E quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte, Talon nasconde un segreto che li riguarda. Qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?

Titolo: Destiny. Un Amore In Gioco
Autrice: Lindsey Summers
Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo: € 10,00
Ebook: € 4,99

Lindsey Summers


Ha cominciato a postare la sua storia su Wattpad, che inizialmente si chiamava The CellPhone Swap. Dopo pochi capitoli aveva già collezionato centinaia di migliaia di lettori che volevano che scrivesse ancora, finché quei lettori sono diventati milioni e il suo libro è stato acquistato all’asta per essere pubblicato da Kate Egan, editor della trilogia Hunger Games.

mercoledì 17 maggio 2017

Il mondo di Katie Fforde: "Mai fidarsi del cuoco" e "Tè e tenerezza"


Se amate le storie intrise di caldo umorismo ambientate nella verde campagna inglese, con i cottages dalle tendine a fiori e le vecchie teiere, le storie ricche di sentimenti che hanno per protagoniste donne intelligenti e generose, Katie Fforde è l'autrice che fa per voi.



Trama
Nei dieci anni dalla fine del suo tempestoso matrimonio con Lucas, Penny Dylan è cambiata: a ventinove anni è una donna attraente e sicura di sè che ha imparato a stare bene con se stessa. Proprietaria di una serra nella campagna inglese dove coltiva biologicamente ortaggi ed erbe aromatiche che fornisce ai ristoranti della zona, Penny è orgogliosa di essere riuscita a rimettere in sesto la propria vita e a dimenticare quanto ha amato , e poi odiato, l'ex marito.
Ma un giorno scopre che il suo principale cliente, un hotel rinomato della zona, ha assunto un nuovo chef, e questi altri non è che Lucas!
E' inevitabile che il mondo di Penny cominci a tremare, ma questa volta lui troverà pane per i suoi denti.  

Recensione  
Katie Fforde è una delle mie autrici "rosa" preferite. Scrive storie ambientate nella romantica campagna inglese ricche di amore ed emozioni ma senza perdere di vista la realtà.
Mai fidarsi del cuoco è uno dei suoi primi romanzi ed è anche uno di quelli più riusciti. Purtroppo le opere dell'autrice non sono disponibili in digitale ma se vi capita di trovarle, anche nei mercatini dell'usato, non lasciatevi sfuggire l'occasione di leggerle.
Come dicevo Mai fidarsi del cuoco è il mio preferito, forse perché ho un debole per le storie di coppie che si trovano di fronte a una seconda occasione.
Inevitabilmente sia Lucas che  Penny sono cambiati nei dieci anni che hanno vissuto lontani, entrambi sono maturati e si trovano a dover fare i conti con un groviglio di emozioni represse, negate, ma sempre presenti che li lega ancora l'uno all'altra. Col passare del tempo riusciranno a fare chiarezza sui loro sentimenti e a venire a patti col passato e col macigno di dolore che si porta dietro. Nel frattempo i lettori si godono le schermaglie fra i due che sono spesso esilaranti come quando si ritrovano a girare un programma di cucina ambientato nel disastrato cottage di Penny.

Intorno ai due protagonisti si muovono molti personaggi secondari, il più importante dei quali è quello di Kitty Anson, la madrina di Penny, che vista l'assenza dei genitori sempre in giro per il mondo, proprio come una fata madrina ha vegliato su di lei e l'ha aiutata a rimettere insieme i cocci dopo lo sfortunato matrimonio con Lucas. 
Kitty le ha donato anche il terreno  per costruire la serra che è diventata la fonte di sostentamento della ragazza. La vecchia signora è ricca di saggezza e buon senso e supporta Penny in ogni occasione come durante il pranzo a cui Lucas si presenta senza essere stato invitato.
Il libro è intriso di solidarietà femminile che lega fra loro le diverse generazioni: quando Kitty si ammalerà sarà Penny a prendersi cura di lei, inoltre la protagonista cercherà di vegliare su Janey, la giovanissima apprendista del Grantly's, alle prese con l'odioso ex marito. 
 Beautiful hydrangeas:
Un romanzo avvincente, ricco di affettuosa ironia,  che cattura fin dalla prima pagina e non ti lascia più andare. 
Nella storia non manca una tematica più seria. A un certo punto Penny si troverà ad affrontare quello che prima o poi, purtroppo, capita a tutti nella vita: la malattia e la morte di una persona cara.  Ognuno di noi deve fare i conti col tempo che passa, ma dover assistere impotenti al declino fisico o mentale di qualcuno che amiamo è uno dei dolori più devastanti della vita.
Il libro è dedicato alle donne anziane che l'autrice ha conosciuto e amato e contiene un ringraziamento per la loro saggezza. Non potrei essere più d'accordo...

L'incipit:
"Allora? Hai intenzione di entrare o vuoi restartene lì sulla porta con il cestello in mano e quell'aria pittoresca?"
Penny rimase quasi paralizzata per lo shock e la confusione. Com'era possibile che il piccolo, paffuto, affabile e accomodante Enzo si fosse tramutato, durante la notte, nel mostro alto e bruno da cui aveva divorziato dieci anni prima? Si fece forza e riuscì a varcare la soglia.
" E togliti quei maledetti stivali di gomma! Questa è una cucina professionale, non un pollaio!"

Della stessa autrice: Tè e tenerezza




Da Londra al sonnolento villaggio di Bishopbridge il passo non è breve, ma Flora decide di compierlo quando eredita dallo zio la metà di una casa d'aste che versa in cattive acque. Sbarca dunque in paese determinata a rimettere in sesto l'attività di famiglia, benché le sue uniche nozioni di antiquariato le abbia apprese dai programmi televisivi. L'accoglienza che riceve è però tutt'altro che calorosa: il rigido e altezzoso Charles, un suo lontano cugino che dirige la casa d'aste, e la tirannica fidanzata di lui, Annabelle, non fanno mistero della loro intenzione di rilevare le sue quote e rispedirla a Londra. Non che Flora non sia tentata di accettare l'offerta, ma a chi la considera "utile come una teiera incrinata" non si può cedere. 



Nella foto la scrittrice inglese Katie Fforde, nata Catherine Rose Gordon-Cumming (Fforde è il nome del marito). Ha cominciato a scrivere a metà degli anni Novanta ed  è l'autrice di numerosi romanzi rosa. E' presidentessa della Romantic Novelist's Association. A proposito delle sue protagoniste ha detto:
"Le mie eroine sono donne reali in cui le lettrici possono immedesimarsi."
Da alcune sue opere la televisione tedesca ha tratto dei film per la TV. 

lunedì 8 maggio 2017

Nuove uscite da Panesi Edizioni: "La polvere nel cosmo" e "Dieci racconti brevi"



Doppia uscita in questo Calendimaggio 2017 per Panesi Edizioni.



Due giovani autori, diversi per stile e genere ma con in comune il talento e l'audacia espressiva di chi ha tanto da dire e lo vuole esprimere.


Zera Messier, con il suo "La Polvere nel cosmo", romanzo da leggere con occhi attenti, immergendosi completamente nel pulviscolo di stelle che fuoriesce dalla splendida copertina creata da Tatiana Sabina Meloni, trasportati dallo stile delicato ma ricercato dell'autrice.

Emanuele Lagomarsino e i suoi "Dieci Racconti Brevi", la prima raccolta di racconti dello scrittore ligure, un insieme di personaggi e di situazioni, scaturite dalla sua penna così come i pensieri che fuoriescono dalla mente della figura in copertina, creata splendidamente da Ilaria Trucco.

Ecco il sito della casa editrice:
http://panesiedizioni.it/venerdi-col-botto-due-book-due-giovani-scrittori/


Titolo: LA POVERE NEL COSMO
Autore: Zera Messier
Editore: Panesi Edizioni - www.panesiedizioni.it
Formato: ebook
Prezzo: € 2,99
Isbn: 9788899289584
Genere: romanzo
Data di uscita: 28/04/2017


Sinossi: Due ragazzi che si incontrano nel susseguirsi degli eventi della vita. Due anime che entrano in contatto ed esplodono come in un Big Bang. Ray e Luna. Un giovane gigolò per puro piacere, una giovane scrittrice in carriera. Entrambi, un disastro. A raccontare la loro storia, un narratore inconsueto: il Cosmo. È solo una storia d’amore, vista con gli occhi dell’Universo…


Breve estratto:
Ho commesso un errore di distrazione, lo ammetto. Qualche volta capita e questo di sicuro non è stato il primo.
Mi sono voltato per 9192631770 periodi stando all'atomo di cesio, un secondo puro e semplice, e si è verificato un disordine spettacolare di polveri accelerate, rocce e luci caleidoscopiche, insieme a un grande scoppio. Quella svista si fa sentire ancora, da qualche parte nell'universo, come un'onda di risveglio e di vita che pensa solamente ad investire tutto col suo suono. Forse è quel che mi merito per non aver prestato la giusta attenzione, ma in men che non si dica, lì dove prima galleggiavano nel loro senso stelle e meteoriti, ora volge in giro un pianeta, sembra persino bello nei suoi due colori predominanti di verde e azzurro, anche se devo dire che è piuttosto rumoroso. Però è divertente, si merita quindi un nome che lo sia altrettanto, Terra suona abbastanza buffo? Direi proprio che mi va a genio, e allora Terra sia!
Cosa sono invece quei puntini?
Vedo sulla piccola Terra un gruppo disunito di stelline che raramente brillano se prese in sé, e ancor più difficilmente irradiano pregevoli luci così graziose quanto le millemiliardi di altre loro sorelle, sparse qua e là nel mio grembo. Ma non sono astri, loro sono fiaccole che si spengono e accendono come minuscole galassie, credo sia per questo che la sfera azzurra gira e smuove il vento ravvivando la loro fiamma, sperando che non si spenga. Guarda come corrono veloci le nuvole! Si inseguono, viaggiano, giocano con le stelle a chi non ha più un orizzonte nel cielo buio.
Certo però che laggiù è un gran casino. C'è talmente tanta confusione da venire addirittura attirato da quei granellini di polvere, formiche luccicanti, strani scherzi curiosi, penso io. È un peccato, perché credo sia il caso di tornare a quel che stavo già facendo e lasciarli perdere, dunque volto loro le spalle.
Un momento… sta accadendo di nuovo! Questa volta è qualcosa di diverso.
Ecco! Proprio adesso un secondo grande scoppio, molto meno appariscente, addirittura semi-invisibile e completamente muto, veloce come un lampo ma devastante quanto un uragano. Hey tu, piccoletto, insomma non posso proprio perderti di vista! Che cosa stai combinando? Se proprio devo, fammi almeno dare un'occhiata più da vicino.

Chi sono quei due? La detonazione proviene da loro, ne sono certo. È anche bruciato qualcosa, qualcosa di invalicabile. Che sia la distanza?


Titolo: DIECI RACCONTI BREVI
Autore: Emanuele Lagomarsino
Editore: Panesi Edizioni - www.panesiedizioni.it
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: € 2,99 - € 10,00
Isbn: 9788899289591
Genere: racconti
Data di uscita: 28/04/2017

Sinossi: Dieci racconti che condensano in poche righe una miriade di sentimenti, modi di vivere e di intendere la vita. Alcuni sono al limite del soprannaturale, dell'impossibile, altri potrebbero tranquillamente prendere vita ora, in questo momento, in qualunque parte del mondo. Dieci racconti, dieci spaccati di vita, dieci storie da leggere e nelle quali immergersi, trovando un pezzettino di noi in ognuna di esse.

Breve estratto:
L'Autore si sente in dovere innanzitutto di dare delle spiegazioni su quanto leggerete in questo breve manoscritto e non pretende che ciò sia la trasposizione totale del modo di pensare e del vivere correttamente. L'Autore non deve insegnare nulla a nessuno e anzi, per primo deve imparare ancora molte cose sul come stare al mondo in maniera retta. Ad alcuni di voi potrebbe non andare a genio un qualche ragionamento, ma questi brevi racconti condensano in poche righe una miriade di sentimenti, modi di vivere e di intendere la vita, alcune storie sono al limite del soprannaturale, dell'impossibile, oppure vicende che potrebbero tranquillamente accadere ora, in questo momento, in qualunque parte del mondo, anche a noi, ai nostri cari.
L'Autore vuol inoltre fare presente che, per quanto il racconto breve possa essere il metodo migliore per poter raccontare uno stato d'animo, egli non apprezza granché il genere poiché non regala l'emozione dell'affezionarsi a una trama o a un personaggio in particolare, tranciando di netto ogni relazione costruita con la vicenda narrata, nel preciso momento in cui si batte sul foglio l'ultimo "punto".
Tutto ciò per dirvi che, essendo l'Autore praticamente all'oscuro delle tecniche di scrittura dei racconti (ma anche della scrittura in generale, oserei dire), vi presenta le sue più sentite scuse in anticipo, onde evitare il tiro mancino del trovarvele a fine libro e dovervele sorbire come il resto della premessa (sperando non sia così, né che vogliate la testa del responsabile di questo scritto). Oltretutto il racconto è controproducente anche in termini di resa letteraria: Dio solo sa quante idee l'Autore si è bruciato solo con questo breve libricino.
Spiace dover far terminare questo breve spazio, soprattutto perché all'Autore piace da morire utilizzare il "plurale maiestatis", che per chi non sa di cosa si tratti, è il parlare di se stessi in terza persona. Fa molto imperatore di un qualche sterminato regno. Ovviamente, neanche a dirlo, ogni riferimento a fatti, luoghi o persone è puramente casuale, però, se per caso vi ritrovaste in un personaggio, una situazione o anche solo in una sola parola, vorrà dire che il mio compito è stato svolto nel migliore dei modi.
Sperando di non avervi inconsciamente spinto ad abbandonare la lettura di questa raccolta, l'Autore augura comunque un buon proseguimento a tutti coloro che hanno davvero voglia di vivere la vita, di non accomodarsi sulla confortevole poltrona dell'agiatezza e della monotonia del vivere, di espandere i propri confini mentali e di diventare persone sempre migliori.

sabato 6 maggio 2017

"La moglie segreta" di Gill Paul in uscita il 18 maggio


Un segreto di famiglia troppo a lungo sepolto, 

una storia costruita fra presente e passato che si annuncia avvincente... 



1914. La Russia è sull’orlo del collasso economico e sociale e la famiglia Romanov si trova di fronte un futuro terribilmente incerto. La granduchessa Tatiana è innamorata dell’ufficiale di cavalleria Dimitri, ma gli eventi prendono una piega catastrofica, mettendo a rischio la loro storia d’amore e le loro stesse vite. 
2016. Dopo una rivelazione inaspettata e devastante, Kitty Fisher lascia precipitosamente Londra per andare a rifugiarsi nel cottage del suo bisnonno nello Stato di New York. Lì, sulle rive del lago Akanabee, trova un prezioso ciondolo di antica fattura che la porta sulle tracce di un segreto di famiglia a lungo custodito… 

Bestseller in Inghilterra
Il romanzo femminile rivelazione dell'anno


«Un racconto epico che diventerà di sicuro un film.»
The Sun

«Un romanzo costruito con intelligenza, una storia coinvolgente. Ho molto amato il modo in cui il racconto del presente getta luce sulla storia passata. Un vero trionfo!»
Dinah Jefferies

«Gill Paul ha scritto davvero un bellissimo libro. I brani ambientati nella Russia del 1914 sono così riccamente descritti ed evocativi che mi sono sentita davvero lì. L’ho adorato.»
Amanda Jennings


Scheda
Titolo La moglie segreta
Autore Gill Paul
Editore Newton Compton
prezzo ebook € 4,99
prezzo cartaceo € 10,00
pagine 448

Per prenotare la vostra copia cliccate su  Amazon


Gill Paul

È nata e cresciuta in Scozia. Si è laureata in Medicina all’Università di Glasgow, poi in Letteratura inglese e Storia. In seguito si è trasferita a Londra per lavorare nel campo dell’editoria. Ha pubblicato con successo numerosi romanzi e saggi.

martedì 2 maggio 2017

Segnalazione "Ombre dal passato" un thriller di Barbara Ghinelli


Il libro che vi segnalo oggi è un thriller psicologico autopubblicato dall'autrice. 

Ecco come Barbara Ghinelli presenta la sua opera:

Ombre dal passato è un thriller psicologico, permeato da mistero e da colpi di scena che si avvicendano fino all'inaspettato finale. È una storia sull'amicizia, sull'amore in tutte le sue forme e sfumature, sul perdono più sincero. E sul coraggio di una donna che, in epoche difficili, quelle del primo dopoguerra, lotta per esporre le proprie idee e la propria dignità. Sempre.



Sinossi:


Italia. Anno 1930. Tutti i quotidiani locali recano l'annuncio di un naufragio al largo delle coste triestine. Nessun superstite.
Duino. Anno 1960. Quattro ragazzine amanti del mistero e dell'avventura una sera vedono qualcosa che non avrebbero dovuto vedere.
Nel castello di Duino, ubicato sulla rocca a picco sul mare, sta accadendo qualcosa di losco e di singolare. Le amiche osservano un ragazzo mentre sotterra una lettera e mentre compie un inquietante sacrificio. Sentono il vagito di un neonato, soltanto per pochi minuti. Poi, più nulla.
Duino. Anno 1980. La città è sconvolta dalle misteriose sparizioni di alcune bambine e, mentre la polizia indaga, uno strano simbolo storico viene ritrovato sui luoghi delle scomparse.
Le quattro amiche si vedono coinvolte in ciò che accade, mentre la loro amicizia viene messa a dura prova e il passato, concentrato in quella terribile notte di vent'anni prima, minaccia di sopraffarle.
Cosa accomuna tutti questi elementi sparsi, raccontati su diversi livelli temporali? Cosa collega le sparizioni del 1980 con il ritrovamento dell'antico diario di una suffragetta sotterrato in mezzo alle rovine del vecchio castello di Duino?
Ombre dal passato è un thriller psicologico, permeato da mistero e da colpi di scena che si avvicendano fino all'inaspettato finale. È una storia sull'amicizia, sull'amore in tutte le sue forme e sfumature, sul perdono più sincero. E sul coraggio di una donna che, in epoche difficili, quelle del primo dopoguerra, lotta per esporre le proprie idee e la propria dignità. Sempre.


Titolo: “Ombre dal Passato”
Autrice: Barbara Ghinelli
Editore: autopubblicato
Data di uscita: 28/04/2017
Genere: Thriller Psicologico

Formato: Ebook, cartaceo

Prezzo: ebook 2.99€, cartaceo 10.40€


Pagina Facebook autrice:


L'autrice:


Mi chiamo Barbara Ghinelli, sono nata a Milano il 13/09/1979. Vivo a Desio (MB).      Ho frequentato il liceo linguistico e poi la facoltà di scienze biologiche all’università di Milano.

Ho lavorato per diversi anni in un laboratorio di analisi del sangue, lavoro che ho lasciato per intraprendere un master di un anno in archeologia e antropologia forense, tra Milano, Bologna e Pisa. Anno intenso che mi ha arricchita a livello umano, oltre che professionale.

E, nonostante io abbia poi rinunciato per amore a una carriera come antropologa forense nei RIS, quella ricchezza mi è servita comunque in toto e ne faccio tesoro ancora oggi. Attingo infatti a quelle conoscenze per inserire nei miei libri elementi in più. Scientifici e, appunto, umani.

Nei miei romanzi c’è molto di quell’esperienza.

Da tre anni lavoro per un’azienda farmaceutica come informatrice scientifica del farmaco, svolgendo la mia attività presso ambulatori medici e ospedali del territorio che mi è stato assegnato.

La mia passione più grande, indipendentemente dal lavoro che svolgo, passione che bussa ogni giorno nel mio cuore e che mi fa sempre, davvero, vivere è la scrittura. Per me è un’esigenza. E, come tutti gli scrittori, naturalmente sono anche una lettrice, o meglio una divoratrice di libri.

Scrivo da quando ero una ragazzina e fin da bambina alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”, rispondevo “la scrittrice”.

Ho scritto ad oggi quattro romanzi, due di fantascienza (uno il seguito dell’altro) e due thriller/mistery con componente psicologica, alcuni racconti brevi e diverse poesie. Attualmente sto lavorando al mio quinto romanzo, di genere mistery, ambientato in Cornovaglia.

venerdì 28 aprile 2017

Dolce e piccante, densa e profumata: ecco la cioccolata di Isabel!


Che c'è di meglio di una buona tazza di cioccolata calda quando ci vogliamo coccolare un po? Specialmente quando la temperatura si abbassa improvvisamente come in questi giorni e allora diventa estremamente piacevole condividere qualcosa di caldo con chi si ama.


Ecco la ricetta della cioccolata calda che Isabel, la protagonista del mio romanzo "Il profumo della tempesta" prepara per Richard.
E' fatta senza latte, utile dunque per chi è intollerante al lattosio o è vegano.   

Ingredienti per 2 tazze  

4 cucchiaini colmi di cacao amaro
4 cucchiaini colmi di farina 00
4 cucchiaini colmi di zucchero 
cannella  in polvere
300 ml di acqua 
2/3 semi di peperoncino
Mezza bacca di vaniglia  

Mettere l'acqua sul fuoco, quando bolle spegnete e immergetevi la vaniglia. 

Lasciate in infusione per un'ora.
In un setaccio ponete il cacao, la farina e lo zucchero e setacciate tutto in un pentolino. Cominciate a mescolare con un due cucchiai d'acqua aromatizzata alla vaniglia. Mescolate energicamente e aggiungete il resto dell'acqua poco per volta in modo che non si formino grumi. 
Aggiungete il peperoncino (se vi piace). 
Mettete il pentolino sul fuoco e mescolate continuamente con un cucchiaio di legno fino a portare a bollore. 

Versate la cioccolata nelle tazze e aggiungete una spolverata di cannella. 

Volendo esagerare con le calorie, si può aggiungere un quadretto di cioccolato a ciascuna tazza :) oppure sostituire l'acqua con latte o panna liquida. 

Vi ho ingolosito? Spero di sì.

E adesso gustate questo estratto tutto per voi!



Estratto da "Il profumo della tempesta" 
Anche il sole del giorno peggiore tramonta, pensò il capitano, tetro, quella sera.
Era sfinito dalla fatica e furioso con Isabel perché aveva ignorato i suoi ordini, lasciando la cabina per andare in cucina a preparare la cioccolata.
La bevanda era arrivata alla fine della cena, servita nelle preziose tazze di porcellana che il marchese Di Rose si portava dietro nei suoi viaggi. Il giovane  aveva annunciato agli ufficiali, con malcelato orgoglio, che Doña Isabel l’aveva preparata con le sue mani.
Densa e profumata, con quella consistenza di velluto bruno che accarezzava voluttuosamente la lingua come il bacio di un’amante esperta, la cioccolata aveva lasciato tutti senza parole.
- Sublime - aveva detto il marchese dopo qualche momento. - Devo procurarmi la ricetta, assolutamente!
Richard era rimasto incantato dal sentore di cannella, il suo preferito, stregato dal gusto dolce e innocente della vaniglia, sorpreso dal gusto di peperoncino che gli aveva acceso i sensi tanto che mentre sorbiva la bevanda, per qualche momento si era sentito quasi mancare.
Con uno sforzo, era riuscito a concentrarsi abbastanza per capire ciò che stava dicendo il marchese.
- Doña Isabel l’ha imparata dalle suore del convento dov’è cresciuta… ha promesso di conservare il segreto… dubito che potrò mai ottenere la ricetta…
Dovevano essere delle monache davvero indiavolate per concepire un simile assalto ai sensi di un uomo, oppure Isabel aveva variato la ricetta per lui, perché sapeva quanto amasse la cannella…
Sciocchezze!, concluse astioso. Poteva prepararla soltanto per me, invece l’ha offerta anche a lui, anzi a tutti.
Lo infastidiva scoprire che il marchese sapeva di lei tante cose che invece lui ignorava.
Cresciuta dalle suore!? Addirittura! Non l’ho mai vista raccogliersi in preghiera…
Adducendo a motivo l’enorme stanchezza, biascicò delle scuse e, sbadigliando, lasciò il quadrato, sforzandosi d’ignorare le risatine e gli sguardi ammiccanti.
Non appena fu fuori vista, accelerò l’andatura. Il capitano a bordo veniva subito dopo Dio. Tutti gli dovevano obbedienza. Avrebbe insegnato a quella piccola smorfiosa che non poteva fare sempre di testa sua.

***

- L’ho vista, vi dico - stava dicendo Ian Van der Vall a chiunque volesse ascoltare.
Dopo cena, i marinai si erano raccolti nell’interponte. Erano stanchi, dopo la lotta contro la tempesta, e demoralizzati per la morte di uno di loro.
- L’ho vista come adesso vedo voi e mi sono preso una strizza del diavolo. Era in piedi sull’albero di bompresso, proprio sopra la vecchia Nannie. È una strega, non ci sono dubbi. Neanche un marinaio riuscirebbe a restare immobile come una statua con il vento contrario. Sembrava un fantasma, nera e immobile, e tutto intorno il mare luccicava e mandava lampi di luce maligna.
- Forse hai bevuto troppo grog - sogghignò Salomon Caradoc, il nostromo, alleggerendo l’atmosfera. - E in questa zona il mare diventa fosforescente la notte, non te lo ricordi, Van der Vall? E soprattutto non fantasticare troppo sulla signora: lo sai quali sono gli ordini del capitano.
C’era la pena di morte per chiunque avesse osato sfiorarla.
Van der Vall strinse le labbra ma restò della sua opinione e insistette: - L’ho vista. È stato la sera prima che Marshall morisse, scommetto che stava chiamando la tempesta…
Bruscamente calò il silenzio. I marinai erano terribilmente superstiziosi.
Rusty, il giovane mozzo, si schiarì la gola e aggiunse nervosamente:
- Quando eravamo sull’isola, ho sentito dire al capitano che quella donna è una vera strega.
- Deve avergli fatto un maleficio - disse uno.
- È vero - aggiunse un altro, - quando la vedo passeggiare sul ponte, la mattina, con quel mantello nero, mi vengono i brividi.
Caradoc decise che era arrivato il momento di riprendere in pugno la ciurma.
- Be’ Faukes, sarà meglio che te li faccia passare e che pensi piuttosto a spazzolare meglio il ponte! Parlo anche a te, mozzo, non voglio avere un richiamo dal capitano perché non è pulito a dovere... e adesso basta con le ciance! Chi non è di guardia vada a dormire.
Gli uomini si dispersero mugugnando e, nella confusione, il nostromo colse in un lampo la luce di sacro zelo che si era accesa nello sguardo da fanatico  di Ian Van der Vall.

***

Il capitano spalancò la porta della cabina con la furia violenta di un uragano.
- Isabel! - ruggì.
Quieta e composta, lei era seduta alla scrivania, intenta a leggere un manoscritto.
Il poema del marchese, senza dubbio, pensò Richard e fu l’ultima goccia che fece traboccare il vaso già stracolmo della sua gelosia.
Davanti alla sua espressione cupa e burrascosa, Isabel si era alzata precipitosamente, rifugiandosi dietro alla poltrona.
- Ti avevo detto di restare in cabina oggi. Cosa pensavi che volessi dire?
Lei non rispose e Richard continuò a sbraitare: - Sono il capitano  e ai miei ordini bisogna obbedire. Questo concetto è così difficile da afferrare per te?
Poiché lei continuava a fissarlo, muta e confusa,  Richard ebbe un gesto di stizza. Con un violento manrovescio spazzò la scrivania e tutto ciò che vi si trovava, compreso il manoscritto, finì sul pavimento. Le pagine si sparsero disordinatamente, confondendosi alle carte nautiche. 


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