Un’autobiografia schietta e ironica che diviene una lucida presa di coscienza della fragilità del mondo nel quale viviamo
Un viaggio intimo, a tratti ironico e a tratti drammatico, che
ridefinisce radicalmente il rapporto tra l'essere umano e la fauna
sottomarina.
Con una prosa poetica, immediata e accessibile, Giorgio Paesani
mette a nudo la sua transizione etica. Per anni appassionato cacciatore
subacqueo nelle acque dell'Arcipelago Toscano, Paesani racconta il
momento esatto in cui ha scelto di deporre il fucile per trasformarsi in
un osservatore silenzioso e custode del mare. L'opera si propone come
un potente strumento di sensibilizzazione contro lo sfruttamento
intensivo e il degrado ambientale causato dall'uomo.
Il libro si sviluppa attraverso quaranta capitoli che rievocano
flash di vita vissuta sul fondale. Tutto ha inizio durante l'infanzia, a
un metro dalla battigia, con la cattura a mani nude del primo polpo. Da
quell'innamoramento febbrile nasce una lunga esperienza di pesca che,
con l'età adulta, si scontra con una crescente crisi di coscienza.
L'autore inizia a percepire come “sbagliato” il divertimento legato
all'uccisione di creature straordinarie, frutto di milioni di anni di
evoluzione.
La narrazione tocca momenti di profonda commozione, come
l'incontro ravvicinato con una femmina di polpo, intenta a proteggere le
proprie uova a costo della vita, o l'episodio cruciale che dà il titolo
al libro. Davanti a una maestosa cernia sospesa nel buio della sua
grotta, con le pinne scure bordate di giallo che danzano a un ritmo
ipnotico, l'autore decide di mollare il grilletto, rilassarsi e
abbandonarsi alla pura meraviglia.
Non mancano gli aneddoti ironici e le avventure vissute tra
Nisportino, l'isola di Pianosa e la cala dei Mangani all'Elba, come gli
sbarchi improvvisati ed esilaranti con l'amico Luigi o le lezioni di
fisica impartite dai fulmini che cadono in mare a pochi chilometri di
distanza.
La sensibilità naturalistica del’autore non si limita all'ambiente
sommerso. Nelle sue immersioni l'autore applica costantemente la sua
profonda conoscenza del mondo dei rapaci. Nei capitoli emerge un
parallelo affascinante tra le strategie di caccia subacquee e quelle dei
falchi, descrivendo l'approccio alla preda con gli occhi di un astore o
di uno sparviero. Il testo diventa così un invito universale a usare i
nostri occhi per comprendere l'interconnessione che lega ogni forma di
vita terrestre e marina.
“Entravo in acqua col cuore pesante, notavo sempre meno tane
occupate e sempre meno pesce. Stavo crescendo e capendo che era tutto
sbagliato divertirsi ad ammazzare forme di vita bellissime e
intelligentissime. Ora entro in acqua a testa alta e ne esco col cuore
che galleggia... nell'aria. Là sotto mi hanno insegnato tante cose. Il
mare è un ecosistema da conoscere meglio e preservare di più”.
Giorgio Paesani, di origini elbane, è un noto ornitologo,
inanellatore e censitore abilitato. Ha ideato e coordinato numerose
attività di ricerca scientifica, tra cui il monitoraggio delle
migrazioni dei rapaci diurni sull'Arcipelago Toscano. Autore di diverse
pubblicazioni sia scientifiche che divulgative — tra cui testi dedicati
all'avifauna e al birdwatching —, in questo volume riversa la sua
parallela e viscerale passione per i fondali marini, offrendo al lettore
una preziosa testimonianza di conversione ecologica.
Scheda libro
Autore: Giorgio Paesani
Titolo: Ricordati di respirare
Quando una cernia mi salvò e altri ricordi sott’acqua
Il mare è un ecosistema da conoscere meglio e preservare di più
Editore: LoGisma, 2026
Pagine: 108, 15x21 cm
ISBN: 9791282392167
Prezzo: 10,00 euro
ARGOMENTO:
NARRATIVA ITALIANA - ROMANZO DI FORMAZIONE -
AMBIENTE - NATURA - MARE - ISOLA D’ELBA
